Marco Travaglio e Israele

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Marco Travaglio e Israele

Messaggiodi naacal » lunedì 12 gennaio 2009, 12:26

Uno scritto di Marco Travaglio di 10 anni fa, ancor oggi ineccepibile:

“Da molti anni Israele ha il record degli attentati. Nessun paese ha avuto tanti civili morti per atti terroristici, nemmeno la Colombia, nemmeno l’Ulster.
Per dare un’idea in rapporto alla popolazione, è come se l’Italia avesse subìto una strage di piazza Fontana alla settimana.
Quanti stati, in quelle condizioni, sarebbero riusciti a mantenere intatte istituzioni e garanzie democratiche, in una regione dove la democrazia è quasi una bestemmia? Israele, pur con errori, eccessi e contraddizioni, ci è riuscito.
Certo, ha risposto con le rappresaglie e le incursioni per stanare stragisti e mandanti nei loro covi, nascosti nei territori occupati. Ma quale governo, sapendo che i terroristi si annidano in un luogo preciso, li lascerebbe circolare? L’unica misura strutturale adottata finora per arginare gli assalti contro le popolazioni inermi (israeliane e arabe) è un muro.
Un muro a fronte di una strage di piazza Fontana alla settimana. Sdegno unanime, orrore internazionale, condanna mondiale.”

“Penso che, prim’ancora che della occupazione israeliana, i palestinesi siano vittime delle classi dirigenti arabe: quelle degli Stati “amici” che li hanno sempre perseguitati (dal Settembre Nero in Giordania alla cacciata sanguinosa dal Libano, e così via) e quelle dell’ Olp-Anp che li hanno sempre usati come merce di scambio.”

“Non ho mai scritto né pensato che “non bisogna censurare Israele”. Lo fanno tanti israeliani, figuriamoci noi. Credo che si possa e si debba criticarlo anche duramente, quando è il caso. Ma sempre ricordando quel dato: Israele, da anni, subisce una strage delle proporzioni di piazza Fontana ogni settimana. Pensiamo a come reagiremmo noi, al suo posto. Altro che muri.
La contabilità dei morti dell’una e dell’altra parte non è una risposta: le rappresaglie e i raid d’ Israele, per quanto tragici, sono atti di guerra che mirano a stanare e colpire terroristi veri.
Gli attentati degli uomini-bomba puntano alle popolazioni civili e uccidono soltanto cittadini inermi, ebrei e arabi. Sugli autobus, nei ristoranti, nelle discoteche…
L’occupazione dei Territori non è frutto di una “abitudine” di Israele, ma di una serie di guerre difensive contro gli Stati arabi che per quattro volte in trent’anni tentarono di cancellare lo Stato ebraico dalla carta geografica, violando la risoluzione Onu n.181 del 1947 che spartiva la Palestina in due stati: quello ebraico (che nacque) e quello arabo (che non nacque perché arabi e palestinesi aggredirono subito Israele per annientarlo e “ricacciare a mare gli ebrei“).
Infatti i Territori non sono stati mai annessi, e quando qualcuno - come l’ Egitto - ha voluto fare la pace, sono stati restituiti (..) oggi gran parte degli israeliani ha accettato l’idea dello Stato palestinese, mentre la maggior parte dei palestinesi non ha ancora accettato l’idea dello Stato ebraico.”
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Re: Marco Travaglio e Israele

Messaggiodi Rav » sabato 17 gennaio 2009, 13:17

naacal ha scritto:Uno scritto di Marco Travaglio di 10 anni fa, ancor oggi ineccepibile:

“Da molti anni Israele ha il record degli attentati. Nessun paese ha avuto tanti civili morti per atti terroristici, nemmeno la Colombia, nemmeno l’Ulster.
Per dare un’idea in rapporto alla popolazione, è come se l’Italia avesse subìto una strage di piazza Fontana alla settimana.
Quanti stati, in quelle condizioni, sarebbero riusciti a mantenere intatte istituzioni e garanzie democratiche, in una regione dove la democrazia è quasi una bestemmia? Israele, pur con errori, eccessi e contraddizioni, ci è riuscito.
Certo, ha risposto con le rappresaglie e le incursioni per stanare stragisti e mandanti nei loro covi, nascosti nei territori occupati. Ma quale governo, sapendo che i terroristi si annidano in un luogo preciso, li lascerebbe circolare? L’unica misura strutturale adottata finora per arginare gli assalti contro le popolazioni inermi (israeliane e arabe) è un muro.
Un muro a fronte di una strage di piazza Fontana alla settimana. Sdegno unanime, orrore internazionale, condanna mondiale.”

“Penso che, prim’ancora che della occupazione israeliana, i palestinesi siano vittime delle classi dirigenti arabe: quelle degli Stati “amici” che li hanno sempre perseguitati (dal Settembre Nero in Giordania alla cacciata sanguinosa dal Libano, e così via) e quelle dell’ Olp-Anp che li hanno sempre usati come merce di scambio.”

“Non ho mai scritto né pensato che “non bisogna censurare Israele”. Lo fanno tanti israeliani, figuriamoci noi. Credo che si possa e si debba criticarlo anche duramente, quando è il caso. Ma sempre ricordando quel dato: Israele, da anni, subisce una strage delle proporzioni di piazza Fontana ogni settimana. Pensiamo a come reagiremmo noi, al suo posto. Altro che muri.
La contabilità dei morti dell’una e dell’altra parte non è una risposta: le rappresaglie e i raid d’ Israele, per quanto tragici, sono atti di guerra che mirano a stanare e colpire terroristi veri.
Gli attentati degli uomini-bomba puntano alle popolazioni civili e uccidono soltanto cittadini inermi, ebrei e arabi. Sugli autobus, nei ristoranti, nelle discoteche…
L’occupazione dei Territori non è frutto di una “abitudine” di Israele, ma di una serie di guerre difensive contro gli Stati arabi che per quattro volte in trent’anni tentarono di cancellare lo Stato ebraico dalla carta geografica, violando la risoluzione Onu n.181 del 1947 che spartiva la Palestina in due stati: quello ebraico (che nacque) e quello arabo (che non nacque perché arabi e palestinesi aggredirono subito Israele per annientarlo e “ricacciare a mare gli ebrei“).
Infatti i Territori non sono stati mai annessi, e quando qualcuno - come l’ Egitto - ha voluto fare la pace, sono stati restituiti (..) oggi gran parte degli israeliani ha accettato l’idea dello Stato palestinese, mentre la maggior parte dei palestinesi non ha ancora accettato l’idea dello Stato ebraico.”


Pieno zeppo di verità.
Dove lo hai trovato naacal?
Colui che benedisse i nostri padri santi Abramo, Isacco e Giacobbe, benedica i soldati di Israel che vegliano sulla nostra terra e sulle città dl nostro D-o, dal confine col Libano fino al deserto dell'Egitto, e del mar Mediterraneo fino all'Aravà, sulla terraferma, nell'aria e sul mare. Hashem faccia si che i nostri nemici, che si levano contro di noi, siano sconfitti davanti a loro, custodisca, salvi i nostri soldati da ogni disgrazia e difficoltà, da ogni danno e malattia, e mandi benedizioni e successo per ogni opera delle loro mani; sottometta a loro i nostri nemici, li incoroni con la corona della salvezza e con la corona della vittoria, e sia realizzato per loro ciò che è scritto:
Poichè è Hashem vostro D-o che cammina con voi, per combattere per voi contro i vostri nemici per salvarvi. Amen.

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Re: Marco Travaglio e Israele

Messaggiodi tzazzamita » sabato 17 gennaio 2009, 14:27

naacal ha scritto:................................................
“Non ho mai scritto né pensato che “non bisogna censurare Israele”. Lo fanno tanti israeliani, figuriamoci noi. Credo che si possa e si debba criticarlo anche duramente, quando è il caso. ...................................


in linea teorica è vero, in pratica vorrei conoscere qualcuno che parlando di qualcosa che nello Stato Israeliano forse si poteva fare meglio non sia stato accusato di.................................
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Re: Marco Travaglio e Israele

Messaggiodi albilevi » sabato 17 gennaio 2009, 14:41

non credo che sia di 10 anni fa, il "muro"-barriera abbiamo cominciato a costruirlo nel 2002
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Re: Marco Travaglio e Israele

Messaggiodi talmidiashan » sabato 17 gennaio 2009, 17:06

si è dell'autunno 2003, come si evince da questo: il link all'unita nn funziona,
giacche il sito è stato recentemente rinnovato
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